Come imparare a pilotare il drone: Parte 2

Introduzione

Bentornati nella serie dedicata all’apprendimento su come pilotare il drone. Dopo i consigli utili e i primi esercizi visti nel capitolo precedente, si entrerà ora nel vivo del gioco. Questo articolo infatti introdurrà due esercizi di livello più avanzato anche se sempre dedicati all’acquisizione di capacità di controllo per pilotare il drone. In particolare vedremo qui due tipologie di esercizi, ovvero la traslazione e il controllo della coda. Applicheremo dunque i concetti imparati nel primo capitolo e li estenderemo. Si tratterà dunque, non più di controllare i movimenti del drone autoindotti dalla turbolenza, ma impartiremo ora dei particolari comandi imparando a gestire e controllare la risposta ed il comportamento del drone.

Pilotare il drone lungo una direzione

L’esercizio proposto prevede di pilotare il drone lungo una direzione e, una volta arrivato nel punto desiderato, l’atterraggio in quella posizione. Per facilitare l’esecuzione, ma allo stesso tempo per rendere l’esercizio più stimolante, consiglio di marcare con un oggetto, o in un qualsiasi modo vi venga in mente, il punto in cui vogliamo che il drone si fermi. In questo modo avremo sia un riferimento da raggiungere, sia potremmo via via aumentare la distanza per aumentare la difficoltà. Questo esercizio va ripetuto lungo tre direzioni: avanti, destra e sinistra. Evitiamo per ora la traslazione indietro (verso di noi) in quanto, se siete principianti, potrebbe essere pericoloso.

Il comando da impartire per effettuare un rollio e far muovere il drone lateralmente

Dettagli dell’esercizio

Descriviamo dunque l’esercizio lungo una delle tre direzioni, ad esempio destra. Analogamente varrà per le altre due. Alziamo il drone in volo, correggiamo eventuali disturbi che perturbano il moto del drone e, quando siamo sicuri di avere tutto sotto controllo, impartiamo il comando con lo stick destro, verso destra. Immediatamente il drone traslerà lungo quella direzione con una velocità proporzionale all’escursione data con lo stick. Una volta che siamo in prossimità del punto desiderato possiamo riportare lo stick in posizione neutra in modo da interrompere il movimento del drone,  mantenendolo in hovering in quel punto.

A questo punto cercate di atterrare in quel punto cercando di essere dolci con i movimenti dello stick. Se doveste trovarvi in difficoltà togliete gas ai  e lasciate cadere il drone. Il drone subirebbe meno danni se lasciato cadere a motori spenti rispetto a farlo urtare contro un ostacolo in volo. Inoltre è molto più sicuro per voi e per gli altri. Ripete questo esercizio lungo le tre direzioni per almeno 20/25 batterie (ovviamente in base al vostro grado di preparazione e di apprendmento). Una cosa fondamentale è che dovrete pilotare il drone con la coda rivolta sempre verso di voi. In caso contrario il drone verrebbe ad assumere un’assetto tale da portare il nostro istinto a tentare di correggere i movimenti con comandi sbagliati.



Il controllo della coda

Come visto qui, l’imbardata (o yaw, in inglese) è il movimento del drone attorno al suo asse verticale (asse z). Questo particolare movimento tipico dei multicotteri serve principalmente a cambiare l’orientamento del drone.

Imparare a gestire l’imbardata è utile quando:

  • si vogliono effettuare delle riprese panoramiche
  • (se accoppiato al rollio) si vuol effettuare una curva
  • si vuol avere la situazione sempre sotto controllo, anche quando la coda non è rivolta verso di noi.

Proprio l’ultimo aspetto è quello più critico e cercheremo di esercitarci per saper gestire quell’eventualità.

Se non siamo ben allenati e la coda si sposta, il drone assumerà un’assetto tale da rispondere in modo diverso rispetto a come il nostro istinto ci suggerirebbe di muovere gli stick. E’ dunque di fondamentale importanza imparare a gestire l’imbardata sia nei movimenti volontari che accidentali in modo da non doversi trovare mai ad avere il drone col la testa rivolta verso di noi e non saper gestire questa situazione.

Vediamo quindi quali sono gli esercizi per imparare questo controllo.

Sketch del momento di imbaradata o yaw

Correzione di movimenti auto-indotti

Alziamo dunque il drone in volo, con la coda verso di noi e, mentre con lo stick destro cerchiamo di mantenere la posizione del drone fissa, correggiamo i movimenti del drone in imbardata con lo stick sinistro. Questi movimenti involontari di imbardata che andremo a correggere saranno tanto più elevati quanto più il drone è instabile o il vento è forte. Risulta ovvio che quindi questi esercizi soprattutto se siete alle primissime armi vanno effettuati in luoghi non affollati, con possibile terreno soffice (quale erbetta o terriccio) e condizioni meteorologiche perfette.

Se si utilizza un drone di piccole dimensioni, consiglio di alzarsi di circa un metro e non allontanarsi in quanto ci si potrebbe confondere su qual è la coda e qual è la testa. In questi casi, come detto precedentemente, la cosa migliore da fare è togliere gas ai motori e farlo cadere giù.

Imbardata e hovering

Bene, dopo aver corretto i movimenti involontari del drone esercitiamoci ad impartire dei controlli di imbardata. Questo avverrà in modo graduale. Iniziamo prima di tutto a impartire dei comandi di imbardata a destra e sinistra facendo si che il drone rimanga in hovering sul posto. Due avvertenze fondamentali:

  • Fate ruotare il drone di massimo 45 gradi. Muovete dunque lo stick sinistro prima a destra in modo molto dolce fino a ruotare il drone di massimo 45 gradi. Riportate il drone in posizione originale (con la coda rivolta verso di voi) e rifate la stessa cosa nell’altro senso.
  • Quando muovete lo stick di sinistra (a destra e sinistra) per impartire il comando di imbardata, essendo lo stesso stick che regola il gas, dovete stare attenti a non dare delle variazioni di manetta durante la rotazione.

Ripetete questo esercizio per circa 15 batterie.

Manovra combinata di hovering e imbardata

Traslazione e Imbardata

In questo esercizio mettiamo insieme un po di concetti visti fin’ora. Sostanzialmente dobbiamo ripetere l’esercizio della traslazione (laterale in questo caso) ma con una variante, la rotazione della coda. Dobbiamo traslare il drone dopo avergli impartito qualche angolo di yaw (inizieremo con pochi gradi).

Come visto prima dunque alziamo in volo il drone a circa un metro di altezza e un metro e mezzo di distanza da noi. Muoviamo lo stick sinistro a destra in modo da far ruotare il drone in senso orario di qualche grado (<10°). Applichiamo il comando di traslazione verso destra, tramite lo stik destro. Attenzione che ora il drone non si sposterà lungo la nostra destra (come avveniva prima, quando la coda era rivolta verso di noi), ma si muoverà lungo la sua destra, che sarà inclinata dell’angolo di yaw rispetto alla nostra. Una volta giunti nel punto desiderato si possono fare varie cose: innanzitutto togliere gas e far cadere il motore se non vi sentite sicuri. Ma se avete già acquisito una certa esperienza nel pilotare il drone potrete tentare un atterraggio sul posto o addirittura un ritorno verso la posizione originaria.

Modalità Dog-Sitter

Vediamo infine l’ultimo esercizio che unisce il controllo dell’imbardata alla movimentazione del drone. Questo esercizio è chiamato modalità dog-sitter. Ebbene sì, bisognerà immaginare che il nostro drone sia un cagnolino da portare a passeggio. L’esercizio in pratica prevede di pilotare il drone nelle varie direzioni, ruotarlo attorno all’asse verticale ma in tutto ciò noi lo inseguiremo stando sempre dietro di lui, o meglio, facendo in modo che la coda, anche se ruota, sia rivolta sempre verso di noi.

In questo modo alleneremo le dita e la mente a pilotare il drone in tutte le direzioni dello spazio e a cambiare contemporaneamente il suo orientamento senza tuttavia perdere la percezione dell’assetto.

Conclusione

Con questo articolo si conclude la fase relativa agli esercizi base pensata per i neofiti per prendere dimestichezza e imparare i fondamentali per pilotare il drone. A differenza del primo articolo che prevedeva degli esercizi per lo più statici, ora si è in grado di muovere l drone nello spazio, cambiare la sua orientazione e “portatlo in giro”.

Nel prossimo articolo inizieremo a vedere degli esercizi più avanzati che vi permetteranno di effettuare manovre più complesse e che vi permetteranno di anche di divertirvi di più con il vostro drone.

Angelo Conte

Angelo Conte, è un autore del team Robocotteri.it La lista dei suoi articoli

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